
Una delle situazioni che molti allenatori hanno incontrato, mentre altri se lo augurano vivamente, è la possibilità di trovarsi durante la propria carriera a vivere personalmente il dilemma:
E' meglio allenare un atleta prettamente tecnico o un altro tipicamente intelligente?
Quali saranno secondo te le loro preferenze?
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Premettendo che, come è facile intuire, il massimo sarebbe per tutti gli allenatori averle entrambe queste caratteristiche a disposizione, vediamo come si è espresso mister Pioli, allenatore del Milan, nell?intervista rilasciata ai canali ufficiali del club rossonero:
?La differenza la fa sempre l?intelligenza delle persone del gruppo che alleni. Questi campioni pretendono, e alzano il livello di tutto l?ambiente. Il problema è quando trovi persone o giocatori tra virgolette normali che invece pensano di essere qualcosa di più?.
Questa situazione, per il settore del Coaching mentale, può essere ben rappresentata dal paradosso dell'uovo e della gallina, meglio conosciuto con la frase: «È nato prima l'uovo o la gallina?» entrato nell'immaginario collettivo come esempio di rompicapo logico per l'incapacità di giungere a una conclusione concreta; oggi tuttavia vediamo insieme di rispondere analizzando il significato dei due termini in questione:
- la tecnica, è legata all?apprendimento motorio della singola persona e consiste nell?esecuzione di schemi utilizzati per la risoluzione di un compito sportivo
- l?intelligenza, è la ?capacità generale di adattarsi con il pensiero alle esigenze e alle situazioni nuove e a risolverle in maniera rapida, conveniente e con successo
Da una prima lettura veloce è semplice notare come la prima caratteristica, raffigurata dal concetto ?dell?esecuzione?, sia assolutamente fondamentale per la formazione dell?atleta, in pratica è la parte visibile ad occhio nudo da parte dello spettatore, cioè quella situazione che contraddistingue il marchio di fabbrica dello sportivo.
Tuttavia, risulta altrettanto evidente come questa sia fortemente legata alla seconda caratteristica, l?intelligenza, rappresentata dal principio del ?pensiero?, qualità motrice per lo sviluppo dell?esecuzione della persona, in pratica è la parte meno visibile dallo spettatore ma quella che contraddistingue il livello di abilità della caratteristica precedente, posizionabile quindi un gradino ancora superiore nella scalata alla performance di valore.
A questo punto, valutando la situazione delle società sportive attuali, la domanda utile da porsi è la seguente:
E' efficace allenare, come avviene nella formazione tradizionale, prevalentemente la parte tecnica, mettendo in secondo piano la caratteristica su cui si fonda il successo formativo dell?atleta e della persona, cioè la sua intelligenza?
Conoscersi e formarsi è alla base del miglioramento, seguimi e sviluppa il tuo talento!
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