Oggi voglio rispondere insieme a voi ad alcune domande che mi sono state poste da più persone durante gli ultimi incontri di formazione...:
-come si fa a valutare una situazione in maniera efficace?
-come mai spesso commettiamo gli stessi errori?
-è? possibile imparare ad evitare di sbagliare?
Come spesso accade, il modo migliore per poter rispondere ad una domanda evitando generalizzazioni, è contestualizzare la situazione, in quanto questa variabile può cambiare anche di molto i possibili scenari.
In questo caso mancando alcune informazioni cruciali, procederemo con esempi pratici dettati dall' esperienza professionale.
Sara, lavoratrice indipendente, da diversi anni nel campo della moda, entrata da poco a far parte di un nuovo team di lavoro, superato il primo periodo di inserimento, scopre che un suo responsabile utilizza in modo poco chiaro la sua posizione per mandare avanti progetti relativi ad affari personali che nulla hanno a che fare con l?azienda che rappresenta.
Indispettita e un po? spaventata per la situazione non sa come comportarsi, presa da dubbi e incertezze, non riuscendo a valutare l?intero contesto, decide di seguire la sua solita strategia, evitare di esporsi personalmente per non rischiare il posto di lavoro.
Dopo poco tempo, un suo collega, anche lui entrato da poco nel team, notata la stessa situazione, senza batter ciglio, affronta in modo completamente diverso il momento, analizzando la persona ancor prima del ruolo dello stesso responsabile, i suoi valori, quelli aziendali e le tecniche di gestione dei possibili conflitti.
Decide di comunicare personalmente all?amministratore delegato, diretto superiore del suo coordinatore, i dettagli delle dinamiche che il manager sta portando avanti ormai da qualche tempo, il direttore, a quel punto incredulo, dopo aver verificato e constatato i fatti, ha preso provvedimenti nei confronti del soggetto in questione allontanandolo dal posto di lavoro, mentre ha proposto al suo collaboratore, neo assunto, come riconoscimento per il lavoro svolto, un aumento di carriera e di responsabilità.
Analizzando le due strategie operative utilizzate dai protagonisti, risale subito all?occhio che le decisioni prese da Sara e il suo collega hanno prodotto diversi risultati, i quali rappresentano il frutto di processi mentali personali.
La caratteristica principale su cui si basano i risultati ottenuti è la modalità con cui i due colleghi hanno interpretato la situazione, abilità che ha origine dalla scala valoriale dei singoli individui, parametri che rappresentano la bussola interna che guida la valutazione delle scelte e delle singole decisioni prese.
In questo caso Sara, spinta dall?emozione della paura, ha valutato il momento, più come un problema che come una difficoltà da superare, guidata dai suoi valori prioritari come quello della sicurezza, appartenenza, autorità, vulnerabilità, comodità, ha completamente ignorato i valori aziendali che in fase di assunzione aveva sottoscritto e condiviso, perdendo così l?occasione di dimostrare il valore a se stessa in primis e poi all?azienda che rappresenta, manifestando una mentalità passiva.
Al contrario, il suo collega, eliminando le emozioni personali, ha osservato il momento comprendendo prima e seguendo dopo i suoi valori prioritari quali: coraggio, intuizione, sicurezza, appartenenza, potendo così riuscire ad analizzare con oggettività i valori che guidano l?azienda per cui lavora e che lo stesso condivide e a riflettere, sulle migliori strategie da applicare per superare in maniera efficace la difficoltà, questi processi mentali gli hanno permesso di ottenere soddisfazione e gratificazione.