Oggi voglio rispondere insieme a voi ad alcune domande che mi sono state poste da diversi manager di un' azienda commerciale in merito alla gestione del personale in difficoltà che genera insoddisfazione nel team di lavoro, le più frequenti sono:
- Perché queste persone spesso molto competenti tendono a sabotare il lavoro di squadra arrivando a rendere poco vivibile il clima aziendale?
Durante le riunioni interne dedicate all?argomento, quasi tutti i manager hanno confermato che dai loro superiori hanno ricevuto l?input di evitare le crisi manifestando indifferenza a riguardo, consigliando di intervenire solo in caso di danno economico o d?immagine al brand aziendale.
In riferimento a queste situazioni, sempre più frequenti anche nelle migliori realtà professionali, i fondamentali del coaching sono chiari, per comprendere meglio le difficoltà riscontrate, le domande, per come sono state poste, non focalizzano in modo corretto l?attenzione dei decisori, bisogna quindi modificarle con altre più funzionali all?obiettivo, ad esempio:
- Come mai si sono create certe situazioni?
- Come si possono evitare?
- Quali sono le azioni che devo intraprendere per migliorare la situazione?
Queste domande aiutano a prendere coscienza dell?ambiente in cui opera un manager, "l?azienda", definita come l?insieme delle conoscenze, competenze, abilità ed emozioni delle persone che la compongono, finalizzate alla soddisfazione di bisogni umani, in questo processo produttivo il manager riveste un ruolo privilegiato poiché è chiamato a mediare tra l?individuo singolo e la proprietà, un attività complessa se svolta con serietà e responsabilità ma entusiasmante, il manager quindi non dovrà fare il capo, il boss o lo stratega ma imparare ad essere un leader coerente con continuità e abnegazione, facendo scelte in linea con gli obiettivi dei singoli e dei team di lavoro attraverso valori quali: coesione, abnegazione e condivisione.
Compreso il significato del ruolo del manager, del luogo in cui sviluppa i suoi obiettivi e lo scopo da raggiungere, vediamo insieme cosa significa essere dipendenti ai giorni nostri?
Tutti i collaboratori fanno quello che gli viene detto di fare ma non tutti lo fanno volentieri, si impegnano, si formano, sono predisposti a sacrificarsi, molti ritengono la propria attività inutile oppure semplicemente obbligatoria, mostrano insofferenza, scarsa attitudine e poca stabilità trovando soddisfazione solo nel creare disordine, sono quei casi che vengono definiti dagli stessi manager come irrecuperabili perché manifestano confusione, rabbia, apatia, sono storie diverse dalle altre ma non per questo peggiori, sono pagine di libri ancora da scrivere se si scopre il loro vero valore.
Come può un manager gestire al meglio la situazione?
Decidere di non decidere, prendendo la strada dell?indifferenza, abbiamo visto che rende normale quello che invece va contro natura e agli stessi interessi aziendali, al contrario, cambiando punto di vista e scegliendo di percorrere la strada del miglioramento, tutto può essere trasformato, è questa situazione che tende a unire le persone facendole sentire motivate, apprezzate e valorizzate.
Se ti interessa sapere come fare iscrivetevi al canale
Conoscersi e formarsi è alla base del miglioramento, seguimi e sviluppa il tuo talento!