Molti anni fa, quando si presentavano diversità di opinione tra genitori e figli, si affrontava il momento utilizzando strategie maggiormente improntate sul concetto "autorità", l?adulto, dietro la convinzione dell?esperienza, imponeva spesso con garbo o a volte con troppo impeto la propria opinione evitando il confronto con i familiari.
Oggi, si tende ad affrontare la difficoltà in famiglia lasciando correre, sperando che la situazione cambi da sola o che qualcun altro prenda in mano il timone al posto nostro, evitando così di imparare dalle situazioni, anche dai possibili errori che sono necessari per costruire una realtà sempre migliore e soddisfacente.
Il web e i social, utilizzati sempre più spesso in momenti di poca consapevolezza e serenità, fanno il resto, questa nuova realtà se mal indirizzata, amplifica quello stato emotivo negativo che attiva inconsciamente un meccanismo naturale dell?essere umano definito, autosabotaggio ?..
Ma cosa significa questo termine e come interviene nei percorsi familiari?
Questa parola indica il processo con cui la persona, dopo tempo e sforzi profusi alla realizzazione di un progetto importante, tende a mettere in atto azioni più o meno consapevoli che ostacolano il raggiungimento del risultato desiderato andando letteralmente contro i propri stessi interessi.
Questo perché accade?
Immagina di essere riuscito a organizzare un appuntamento con una bellissima ragazza, che vedi da tanto tempo e che vuoi conoscere a tutti i costi, sei entusiasta, eppure, il giorno dell?incontro, ti presenti in ritardo, confuso e poco curato, inoltre gli fai passare una serata sgradevole, insomma da non ripetere.
Pensi sia stato il tuo nervosismo, il traffico che ti ha fatto ritardare, oppure il locale che era troppo affollato, anche se dentro di te sai molto bene che saresti dovuto partire prima e che a quell?ora serale è normale ci siano tante persone in quel locale.
Il motivo è più semplice di quello che stai pensando, l?immagine che ti sei proiettato di quella ragazza ti provoca emozioni intense negative come paura, timore, stati d?animo utili a generare azioni contrarie al raggiungimento dell?obiettivo desiderato, questo processo entra in circolo per tue convinzioni profonde come: ?questa ragazza è troppo per me? oppure ? farò sempre i soliti casini?, dovute al fatto che pensi di non essere adeguato.
Questa situazione sviluppata inconsciamente nella tua mente, ha creato i presupposti per rendere un momento potenzialmente positivo, in uno alquanto negativo, se ci pensi bene tuttavia la mente non ha fatto altro che assecondare ancora una volta la tua volontà più profonda, cioè quell?immagine che ti vede poco adeguato e destinato a fallire con le ragazze.
Bene, nei confronti in famiglia avviene lo stesso processo, spesso l?origine di queste dinamiche è la storia che abbiamo alle spalle, pensieri che hanno fatto radici nella mente diventando elementi inquinanti, tossici, trasformandosi nel tempo, in stati di: insicurezza, paura, senso di colpa, situazioni che se non vengono superate, generano malessere e profonde frustrazioni, contaminando i propri comportamenti e i rapporti con le persone a noi care.
Adesso immagina una mamma che convinta nel profondo di non essere all?altezza del ruolo genitoriale, si trova ad affrontare la crescita di un figlio che ha sempre desiderato,
come potrà secondo te evitare di far male a se stessa e al figlio, annullando questo perverso meccanismo?
La ricetta, è lavorando su se stessa, sviluppando gli elementi fondamentali quali autostima, sicurezza e integrità, necessari a valutare e affrontare le situazioni che ai nostri occhi possono sembrare impossibili ma che in realtà possono essere superate, applicando le migliori soluzioni.
Conoscersi e formarsi è alla base del miglioramento, seguimi e sviluppa il tuo talento!
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