
Ti sei mai chiesto, quale atteggiamento ti predispone meglio nei momenti di cambiamento?
Ricorda, quando per scelta o necessità hai cambiato il team con cui giocavi, quali sono state le qualità più importanti a cui ti sei affidato? Immagino tu abbia utilizzato qualità come l'umiltà e la determinazione per soddisfare il tuo bisogno di accettazione e approvazione nel nuovo gruppo, giusto?
Adesso, pensa a quando hai iniziato a lavorare con un nuovo allenatore, quali sono state le caratteristiche che hai sfruttato in quell' occasione? Immagino che anche qui l?umiltà e la determinazione sono state le caratteristiche principali per valorizzare la tua persona, corretto?
Se ti rivedi nella descrizione, vuol dire che sei già a buon punto, in caso contrario hai ancora molto da lavorare, qualsiasi sia la tua risposta continua a seguire con attenzione....
Come mai molti allenatori durante i vari incontri formativi, affermano che col passare del tempo, quando entra in funzione la routine, queste preziose e fondamentali qualità vengono meno nella maggior parte degli atleti di qualsiasi disciplina?
Se vuoi vedere il video clicca qui ? https://youtu.be/xNcT0Kltwp8
Uno dei motivi principali è che il tempo passato a voler impressionare i nuovi compagni o il tecnico di turno, è molto spesso basato su una poca consapevolezza dei propri mezzi personali, realtà che, malgrado l?impegno profuso, induce a creare sovrastrutture pesanti da portare per un lungo periodo. Il risultato ottenuto si nota in una continua diminuzione dell? energia motivazionale che rende il quotidiano personale sempre più duro da poter affrontare e superare.
Vediamo cosa racconta un tecnico di fama mondiale in merito a questi importantissimi argomenti, mister Pioli intervistato al The Guardian in riferimento all?approccio che ha con i suoi atleti dice:
«Cerco di guardare oltre la superficie. Andare oltre il valore di un giocatore e arrivare alla persona. Anche se si tratta di giovani ragazzi che chiameremmo fortunati, sono comunque giovani ragazzi con le loro vite, i loro fattori emotivi, i loro legami personali, le loro difficoltà. Severo, fino al punto in cui non vedo più una capacità di continuare a migliorare costantemente. Non tollero la mediocrità. E non tollero che non riusciamo a sforzarci per migliorare»
Analizzando le parole dell'allenatore, si possono da subito riassumere alcuni concetti chiave su cui il coaching si concentra maggiormente, l?importanza del miglioramento costante, qualità che non deve mancare all?atleta di valore e la ricerca continua dell?eccellenza, contraddistinta dall?assenza della mediocrità e ancora meglio, dalla volontà di raggiungere il proprio massimo potenziale.
Questi principi si possono ottenere con il corretto approccio alle sfide, grazie all?umiltà, infatti, si riescono a comprendere i propri limiti, a essere pronti, curiosi, reattivi, capaci di raccogliere i segnali che il contesto ci sta inviando, ad avere la mente aperta per essere in grado di saper ascoltare.
Il cambiamento nella vita come nello sport è un?onda che prima o poi arriva. Sta a noi avvistarla e prepararci a riceverla.
??Saper cambiare approccio alle sfide non vuol dire solo arrivare prima all?obiettivo ma godersi realmente il risultato ottenuto.
Pensa al tuo approccio, allenati e ricorda:
Conoscersi e formarsi è alla base del miglioramento, seguimi e sviluppa il tuo talento!
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